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Sicilia Queer. “Poi dice che a Palermo non c’è niente da fare”

27 marzo 2017

Palermo al contrario

Sette anni fa chi avrebbe potuto prevedere che Palermo potesse diventare la sede di uno dei più importanti festival di cinema a tematica LGBTQ del mondo? Eppure è successo e noi siamo qui a raccontare questa ennesima storia della Palermo al contrario con Andrea Inzerillo, storico direttore artistico del festival.

PAC: Sicilia Queer filmfest, quest’anno siamo a sette, cosa è cambiato dalla prima volta?

Andrea Inzerillo: Probabilmente è cambiata la percezione, anche nel cinema, di alcune delle tematiche che affrontiamo, che però tendono spesso ad assumere forme consolatorie e rassicuranti che non ci interessano molto. Quel che non è cambiato è la volontà di creare uno spazio per opere di ampio respiro che sono penalizzate dalla distribuzione cinematografica perché libere, fuori dalla norma, difformi, difficilmente incasellabili. E che si possono vedere soltanto in alcuni grandi festival internazionali, quelli ai quali guardiamo direttamente.

Sicilia Queer 2017 cantieriPAC: Cosa credi sia cambiato in questa città…

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